spiral123Associazione Culturale IncontrArti

ART. 1

Costituzione e denominazione

Ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile è costituita un’associazione culturale denominata: ASSOCIAZIONE CULTURALE INCONTRARTI”.

ART. 2

Sede

  1. L’associazione ha sede legale in Fossoli, via dei Trasporti 4.
  2. Il consiglio direttivo potrà istitutire con propria delibera sedi operative per l’esercizio delle attività sociali.
  3. Eventuali modifiche della sede sociale nell’ambito della Provincia di Modena potranno essere attuate con semplice delibera dell’assemblea dei soci e relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate, senza dover procedere alla modifica dello statuto sociale. In caso d’iscrizione a pubblici registri la modifica della sede dovrà essere comunicatata anche alla Pubblica Amministrazione competente.

ART. 3

Durata

L’associazione ha durata fino al 31/12/2050 e potrà essere prorogata o anticipatamente sciolta con delibera dell’assemblea dei soci, osservando le disposizioni dettate dal presente statuto.

ART. 4

Oggetto sociale

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue  finalità culturali e di solidarietà e utilità sociale.

In particolare l’associazione orienta la propria attività al fine di ridurre l’impatto ambientale e di promuovere una cultura più sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico, sociale ed educativo; migliorare la qualità della vita raggiungendo anche coloro che vivono in condizioni di disagio e di emarginazione sociale e/o personale e/o che presentano problemi derivanti dal loro stato psicologico, psichico e fisico, nonché delle persone a rischio di incorrere in detti problemi; a tale scopo fornisce servizi finalizzati alla promozione sia della sostenibilità ambientale che dell’ integrazione sociale dei cittadini, attraverso servizi sociali ed assistenziali, didattici e di formazione professionale.

I servizi che l’associazione intende offrire ineriscono pertanto differenti aspetti della vita quotidiana (lavoro, studio, divertimento ed altro) per uno sviluppo della vita in funzione della valorizzazione della cultura del non spreco e dei diritti delle persone.

Per il perseguimento del proprio oggetto sociale, l’associazione potrà inoltre:

a) organizzare attività rivolte alla tutela  dell’ambiente e del patrimonio artistico-culturale attraverso la sensibilizzazione dell’individuo al contatto con la natura e gli animali.

b)  acquisire, in funzione del sostegno e della realizzazione di progetti didattici, formativi e socio-riabilitativi, strutture  da adibire a laboratori con attività artistiche artigianali, espressive, corporee e musicali, attività legate all’ambiente, alla terra e al patrimonio artistico culturale centrati sul lavoro o sullo sviluppo di interessi personali;

c) sensibilizzare la cittadinanza al non spreco e al riuso di materiali di scarto puliti: nell’ottica della salvaguardia del pianeta l’Associazione propone di allungare la vita ai materiali o oggetti già esistenti attraverso la conoscenza delle proprietà delle materie e la loro trasformazione in oggetti di uso e consumo.

d) attivare il recupero e la raccolta di materiali di scarto puliti presso aziende e ditte artigianali di Modena e della provincia attraverso un protocollo redatto tra le Agenzie delle utenze della provincia, l’Associazione e gli organi politici di riferimento.

e) sostenere la problematica dell’impatto ambientale stimolando la raccolta differenziata attraverso laboratori che promuovano la possibilità di scoprire nuove funzioni per oggetti e materiali già conosciuti e che permettano ai partecipanti di misurarsi con le loro capacità espressive.

f) sviluppare una serie di progetti tanto ecologici quanto assistenziali al fine di sostenere, assistere e prevenire situazioni di difficoltà e/o disagio sociale che possono coinvolgere persone quali anziani, minori, donne, tossicodipendenti, diversamente abili, carcerati, ecc…

g) mettere a disposizione le strutture per la valorizzazione dei progetti realizzati dall’associazione o da altri organismi che abbiano le medesime finalità;

h) fornire spazi e momenti di incontro a persone dai 0 ai 100 anni,  per la libera espressione creativa e relazionale, stimolando progettazioni e realizzazioni anche fantasiose con materiali inusuali, ma che assumono significati diversi da quelli abituali.

i) gestire corsi di formazione professionale, attività integrative scolastiche e occupazionali sia nei confronti di persone in condizioni di svantaggio che nei confronti di persone che non versino in tali condizioni o che siano comunque indispensabili per la buona riuscita del programma didattico-formativo.

l) organizzare e promuovere attività ludiche, di animazione artistica, didattiche, formativa, riabilitative, di sostegno alle relazioni, di auto/aiuto rivolte a famiglie; in più si prevede la possibilità di organizzare e promuovere servizi permanenti di informazione, orientamento e consulenza.

m) organizzare incontri, scambi, tourneé, convegni, seminari, eventi, che migliorano l’informazione ed il coinvolgimento in particolar modo intorno alla sostenibilità ambientale e all’integrazione sociale.

n) stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati per  il raggiungimento degli scopi sociali e  per far svolgere un periodo di tirocinio e/o stage al fine di garantire la formazione di studenti, atelieristi, educatori, insegnanti, diversamente abili ecc…

o) promuovere il volontariato per la realizzazione degli scopi sociali

p) realizzare eventi promozionali quali feste, mostre ed eventi per la valorizzazione degli scopi dell’associazione e per ampliarne la conoscenza.

E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse ai sensi di legge, ivi comprese quelle accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse, quali l’organizzazione e promozione di attività formative rivolte ad insegnanti e volontari operanti nel settore.

Nell’esercizio delle attività istituzionali e di quelle connesse, l’associazione potrà agire in parallelo con le organizzazioni similari esistenti e costituende.

Nell’esercizio delle proprie attività istituzionali e connesse, l’associazione potrà deliberare l’affiliazione ad organismi di secondo livello, con i quali ricercare momenti di confronto e di collaborazione, al fine di un più proficuo impegno nella realizzazione di attività ed iniziative comuni, che permettano il miglior conseguimento dell’oggetto sociale.

Per l’esercizio delle suddette attività l’associazione si potrà avvalere oltre che degli associati e di volontari, anche di personale dipendente, di lavoratori autonomi di provata professionalità.

ART. 5

Risorse economiche

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

a)      quote e contributi degli associati;

b)     eredità, donazioni e legati;

c)      contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti e istituzioni pubblici;

d)     contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

e)      entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f)      proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)      erogazioni liberali di associati e dei terzi;

h)     entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi.

E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione si impegna altresì ad impiegare gli eventuali utili o gli avanzi della gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART.6

MODALITA’ OPERATIVE E CONTENUTI

 

L’Associazione per gli scopi sopra menzionati utilizzerà  e priviligerà i linguaggi espressivi, creativi e la cura del corpo tra  i quali:

Biodanza® sistema creato dal Prof. Rolando Toro Araneda.

L’Associazione si occuperà della promozione, della pratica e divulgazione del Sistema Biodanza secondo i corretti principi didattici e sistemici (ortodossia) stabiliti dall “International  Biocentric Fondation “.

-        Potrà svolgere qualsiasi altra attività culturale e ricreativa, lecita ed aderente agli scopi del sodalizio e, in via meramente strumentale al raggiungimento delle finalità sociali, potrà commercializzare testi, saggi, manuali, riviste e registrazioni musicali.

-        L’Associazione potrà proporre Biodanza avvalendosi di rapporti completi e fattivi con tutte le organizzazioni presenti sul territorio (scuole, associazioni, enti, cooperative, ecc..) al fine di offrire una proposta globale e coordinata d’attività ricreative e culturali ad ogni fascia d’età.

Teatro

Il linguaggio teatrale come strumento espressivo verbale e non è rivolto a bambini, ad adolescenti e ad adulti, utilizza una modalità laboratoriale con  i seguenti contenuti:

  • Propedeutica al teatro
  • Attività di introduzione alla lettura e alla  scrittura creativa con l’uso di  narrazioni animate
  • Lavoro sul corpo attraverso l’acrobazia e la giocoleria circense
  • Lavoro sul testo originale o adattato
  • Messa in scena  di uno spettacolo
  • Presentazione del prodotto e repliche a scopo didattico

L’associazione ha la facoltà di aprire corsi o  scuole di teatro, organizzare stages con esperti esterni, organizzare festivals o manifestazioni che coinvolgono più gruppi teatrali.

Le rappresentazioni possono essere effettuate in sale-teatro, in piazze e strade.

Attività artistico-creative-ambientali
  • Per scoprire e migliorare la manualità utilizzando materiali di recupero anche inusuali, servendosi di molteplici tecniche artistico-creative.
  • Favorire lo sviluppo delle capacità di progettazione, di logica, di ragionamento, di entrare in relazione, di misurarsi su piani e livelli anche sconosciuti, attraverso la creatività manuale e fantasiosa.
  • Fornire una maggiore conoscenza e consapevolezza dei materiali artificiali e naturali all’insegna di una sempre maggiore sostenibilità ambientale, attraverso le evoluzioni e le trasformazioni delle materie impiegate nella creazione.
  • L’associazione potrà realizzare percorsi naturalistici a scopo didattico per portare, soprattutto le giovani generazioni, a riconoscere e riscoprire come proprio l’ambiente che le circonda attuando  una pedagogia della natura.
  • Attraverso esperienze artistiche, naturali, musicali, ecc… favorire la riabilitazione dell’individuo o migliorarne le condizioni sociali, relazionali e percettive.
  • Stimolare creatività e ingegno attraverso la possibilità di applicare varie e diverse tecniche e forme artistiche.
  • Insegnamento di “antichi mestieri” in favore di una ri/abilitazione sociale.
  • Formare ad un uso più consapevole dei materiali studiando e applicando possibili evoluzioni della materia e riciclando ciò che già esiste.
ART.7

Esercizio sociale

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

L’associazione, attraverso il Consiglio Direttivo, deve redigere il bilancio o rendiconto annuale entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio sociale, il quale verrà negli stessi termini sottoposto all’assemblea dei soci per la relativa approvazione.

ART.8

Soci

Il numero dei soci è illimitato.

Possono divenire membri dell’associazione tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche (ivi compresi gli organismi non riconosciuti), che condividano gli scopi dell’associazione e siano disposti a contribuire alla loro concreta realizzazione e che si impegnino ad osservare il presente statuto. Per l’assunzione della qualifica di socio è necessario presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo. Per l’ammissione all’interno della compagnia associativa è altresì richiesto il previo versamento della quota associativa, quando previsto.

Le quote associative annuali, quando previste, devono essere versate entro il 31 dicembre di ciascun anno.

Sono escluse forme di partecipazione alla vita ssociativa puramente temporanee.

ART. 9

Criteri di ammissione e di esclusione dei soci

Le domande scritte di ammissione dirette al Consiglio Direttivo dell’associazione, costituiscono la prima condizione per l’ottenimento della qualifica di socio, ma non danno diritto ad alcun reclamo da parte dell’interessato, ove vengano respinte, purché il diniego sia debitamente motivato.

Il vincolo associativo che lega l’associazione al socio può sciogliersi, limitatamente a ciascun associato, per recesso, decadenza, esclusione e decesso.

Il recesso è sempre ammesso, purché il socio lo comunichi per iscritto al Consiglio Direttivo con un anticipo di almeno 3 mesi prima della chiusura dell’anno in corso. Ove tale termine non venga rispettato, il recesso non spiegherà i suoi effetti ed il socio sarà tenuto a corrispondere la quota associativa anche per l’anno successivo.

La decadenza del socio è accertata e pronunciata dal Consiglio Direttivo, nei casi stabiliti dalla legge o quando vengano meno i requisiti per l’assunzione della qualifica di socio. Il socio deve essere preventivamente informato dal Consiglio Direttivo, ove venga da questo dichiarato decaduto, mediante lettera raccomandata.

Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, l’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo per:

a) mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi;

b) comportamento contrastante, a giudizio del Consiglio Direttivo, con gli scopi dell’associazione;

c) reiterate violazioni degli obblighi statutari e regolamentari, nonché di quelli derivanti dalle apposite delibere degli organismi direttivi ed assembleari dell’associazione.

Salvo che nel caso di cui al punto a), le delibere di esclusione assunte dal Consiglio Direttivo devono essere comunicate all’interessato mediante lettera raccomandata. Contro le predette delibere è ammesso ricorso del socio all’assemblea dei soci, come risultante dal presente statuto, entro un mese dal ricevimento della comunicazione delle delibere stesse.

In qualsiasi caso di cessazione del vincolo associativo, il socio non può chiedere il rimborso della quota associativa già versata, né l’assegnazione di parte del patrimonio dell’associazione.

Le quote sono comunque intrasmissibili per qualunque causa, né possono essere rivalutate.

ART. 10

Diritti e doveri dei soci

Con il sorgere del vincolo associativo, ciascun socio deve:

a) osservare le norme contenute nel presente statuto e negli eventuali regolamenti attuativi;

b) attenersi alle delibere adottate dagli organismi associativi; tale obbligo grava anche su coloro che non abbiano partecipato alle relative assemblee, o che siano stati dissenzienti o si siano astenuti dal voto;

c) mantenere un comportamento corretto nei confronti dell’associazione; la relazione tra i soci si fonda sulla collaborazione, la cooperazione, la solidarietà reciproca.

d) versare periodicamente la quota associativa annuale.

Specularmente, ciascun socio ha diritto a partecipare all’assemblea, purché in regola con il pagamento della quota associativa.

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, dei bilanci e per la nomina degli organismi direttivi dell’associazione. E’ altresì riconosciuto il diritto di voto a tutti i soci maggiorenni per tutte le deliberazioni adottate dall’assemblea dei soci nelle materie di sua competenza.

Gli eventuali soci minorenni hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti gli altri associati, ivi compreso il diritto di partecipazione in assemblea, ma potranno esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo ed, in generale, il diritto di voto in assemblea, soltanto al compimento della maggiore età, senza che peraltro in tale momento vi sia la necessità di una apposita delibera assembleare autorizzativa.

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà dell’associazione.

ART. 11

Organi sociali

Sono organi dell’associazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo

c) il Presidente

Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito o dietro compenso, nei limiti ammessi dalla legislazione vigente, a seconda di quanto stabilirà periodicamente l’assemblea dei soci.

E’ invece sempre previsto il rimborso delle spese sostenute, purché autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Per ricoprire le cariche sociali è necessario essere in regola con il versamento delle quote associative periodiche all’atto dell’assunzione dell’incarico.

ART. 12

Assemblea dei soci

L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione.

L’assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato, persona fisica o giuridica, dispone di un solo voto.

L’assemblea ordinaria dei soci ha i seguenti compiti:

a) approva i bilanci annuali predisposti dal Consiglio Direttivo;

b) approva gli eventuali regolamenti attuativi del presente statuto o le modifiche di quelli esistenti, così come proposti dal Consiglio Direttivo;

c) nomina i componenti del Consiglio Direttivo e ne stabilisce il numero.

d) delibera su tutti gli argomenti riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame da parte del Consiglio Direttivo.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche del presente statuto, sul trasferimento della sede dell’associazione e sulle eventuali proposte di scioglimento della stessa.

L’assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio o del rendiconto annuale. L’assemblea ordinaria potrà altresì essere convocata su delibera del Consiglio Direttivo e se lo richieda almeno un decimo dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

All’assemblea partecipano tutti i soci iscritti all’associazione.

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato tramite delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di due associati oltre a se stesso.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci iscritti e delibera su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno a maggioranza semplice dei presenti.

In seconda convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera validamente a maggioranza semplice dei voti dei soci presenti.

Nel caso in cui si tratti di rinnovare le cariche sociali o di adottare provvedimenti disciplinari, fermi restando i predetti quorum costitutivi, le delibere sono adottate con la maggioranza semplice.

Per le modificazioni del presente statuto e per lo scioglimento dell’associazione, l’assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci, sia in prima che in seconda convocazione; ove tale maggioranza non si raggiunga, si provvederà a convocare l’assemblea per una terza volta, ed essa sarà in tal caso validamente costituita qualunque sia il numero di soci presenti.

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo che nomina un Segretario, per la redazione del verbale di assemblea.

In assenza del Presidente del Consiglio Direttivo, viene nominato Presidente dell’assemblea il più anziano fra i soci presenti.

Le delibere assembleari devono essere conservate per iscritto in apposito libro dei verbali e recare la firma congiunta del Presidente e del Segretario.

L’assemblea viene convocata mediante affissione nella sede sociale di un apposito avviso recante la data, l’ora, il luogo e l’ordine dei lavori, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

ART. 13

Consiglio Direttivo

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri variabili su delibera dell’assemblea dei soci da 3 a 9, scelti fra i soci maggiorenni che vengono eletti per la prima volta all’atto costitutivo e successivamente dall’assemblea dei soci.

I membri dei Consiglio Direttivo durano in carica per un triennio e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno un Presidente ed un Vice Presidente, i quali sono rieleggibili alla scadenza del proprio mandato.

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal suo Presidente tutte le volte che questi, o chi ne faccia temporaneamente le veci, lo ritenga opportuno, almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. A tal fine, ciascun consigliere dovrà essere debitamente informato mediante invio dell’avviso di convocazione, anche a mezzo fax e posta elettronica. In casi di particolare urgenza il Consiglio potrà essere convocato anche telefonicamente con preavviso di almeno 12 ore.

Per la validità delle deliberazioni è necessario un quorum costitutivo pari alla maggioranza dei consiglieri, ed un quorum deliberativo pari alla maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, spettandogli tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano dalla legge o dal presente statuto riservati all’assemblea dei soci.

Il Presidente dei Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’associazione; egli ha firma sociale e la rappresentanza anche in giudizio o di fronte a terzi dell’associazione; in caso di assenza o di impedimento temporaneo, il Presidente può delegare le proprie attribuzioni al Vice Presidente.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, ferma restando la maggioranza dei consiglieri eletti dall’assemblea, il Consiglio Direttivo può provvedere allo loro sostituzione nominando i primi fra i non eletti, i quali rimarranno in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso in cui ciò fosse impossibile, sarà compito dell’assemblea dei soci designare i membri necessari.

Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea dovrà provvedere alla sostituzione integrale del Consiglio Direttivo.

ART. 14

Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea in seduta straordinaria deve nominare i liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci, nonché stabilire le modalità della liquidazione.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dovrà altresì prevedere la devoluzione del patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo che una diversa destinazione non sia imposta dalla legge.

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART. 15

Norma di chiusura

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le disposizioni di legge in materia.